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CATANIA TRA ANTICO E MODERNO

 

La città antica. Fondata con il nome i Kàtane nel 729 a.C., Catania è una città di lunga storia che vanta origini pregreche.
Nel 262 a.C. fu dichiarata colonia romana. Sotto l’impero di Augusto la città si ornò di preziosi edifici, come l’Anfiteatro, ancora oggi una delle mete preferite dai turisti la cui arena è seconda soltanto a quella del Colosseo di Roma, e il complesso costituito dal Teatro antico e dall’Odeon, la cui presenza rende testimonianza dell’origine greca e della crescita romana.
Dal 535 d.C. la città fece parte dell’impero bizantino per tre secoli. Quando poi nell’827 d.C., l’espansione musulmana nel Mediterraneo interessò la Sicilia, anche la città etnea fu conquistata.
I fermenti culturali generati da questo stanziamento diedero vita nell’isola ad un’importante scuola poetica arabo-siciliana che, i quasi tre secoli di attività, ha lasciato tracce preziose di una ricca produzione frutto di quest’indelebile intreccio di culture.
Nel 1071, sotto la guida del Gran Conte Ruggero, è il turno dell’invasione Normanna. La struttura civile ed ecclesiastica di Catania venne modificata integralmente. A partire dal 1078 si iniziò a costruire la Cattedrale nello stile di una chiesa-fortezza, circondata da consistenti mura e posta vicino alla spiaggia in modo da poter controllare il porto.
Parzialmente distrutta dal terremoto del 1693, la Cattedrale fu ricostruita ad opera del grande architetto siciliano Giambattista Vaccarini. Al suo interno sono custodite le tombe di Vincenzo Bellini, Federico II e Costanza d’Aragona.
D’epoca normanna anche il Castello Ursino, costruito per ordine di Federico II di Svevia e oggi sede del Museo Comunale.
Decisivo fu, per la storia e la crescita di Catania, il passaggio alla dominazione Aragonese (1295). In particolare da ricordare che nel 1434 venne fondata l’Università: Siciliae Studium Generale, la prima - e per molto tempo l’unica! - in Sicilia.



Verso la modernità. Nel corso dei secoli successivi questa città seguì le vicende siciliane (il dominio Spagnolo, la centralità nel commercio per l’intera area mediterranea, ecc.), discostandosi però dal comune destino isolano, per via del suo particolare ed intimo rapporto con il vulcano.
La storia di Catania, infatti, è legata sì alle vicende umane, ma deve fare da sempre i conti con gli umori dell’Etna.
Il 1693, anno del terremoto che la rase al suolo, segna in realtà l’inizio della tenace rinascita settecentesca che, grazie al genio del Vaccarini, farà di Catania perla unica dello stile tardo barocco (è del 2002 il riconoscimento Unesco) e meta privilegiata da turisti provenienti da tutto il mondo.
A questo periodo risalgono la ricostruzione del Monastero dei Benedettini, secondo d’Europa per grandezza e sede oggi dell’Università, e della via Crociferi, definita dai suoi abitanti “salotto di Catania”. 
In parallelo agli eventi politici e sociali che caratterizzarono l’800 e il ‘900 (la riforma borbonica, le due grandi guerre, il notevole sviluppo economico degli anni ’50 e ‘60 che le fecero guadagnare l’appellativo di “Milano del Sud”) maturarono anche i romanzi di tre scrittori siciliani che a lungo vissero in questa città: Giovanni Verga, Federico De Roberto e Luigi Capuana.
La loro produzione letteraria dimostra il persistere, nella scena culturale italiana, di una vivacità intellettuale che continua ad essere caratteristica imprescindibile di questa terra.



Catania da vivere. Pittoresca e chiassosa, Catania, con i suoi 350.000 abitanti, è su tutto la città del vulcano e del mare.
Ben visibile dalle vie del centro si erge infatti l’Etna che, con i suoi 3.323 metri d’altezza, è il più grande vulcano attivo d’Europa. Il suo territorio alterna aree di scarsa vegetazione ad altre boschive, ed i suoi versanti ospitano alcuni impianti sciiistici. Ad alta quota si può godere di un panorama unico in cui si apre il variegato litorale ionio, lungo quasi 70 Km, che passa dalla costa sabbiosa delle zone vicino al fiume Simeto, sede di un’oasi naturale protetta, alle nere rocce vulcaniche a picco sul mare.
Gran parte di questa costa è ricca di impianti turistici e confortevoli stabilimenti balneari. D’altra parte la mitezza del clima rende possibile godere tutto l’anno di questo grande patrimonio naturalistico ricco di oasi protette e di incantevoli paesaggi mediterranei sospesi nel tempo
Lungo il litorale di Catania si trovano Aci Castello, piccola località dominata da un bellissimo Castello normanno (1076) ed Aci Trezza, antico borgo marinaro reso celebre dal romanzo “I Malavoglia” di G.Verga in cui si possono ammirare i faraglioni che, secondo la mitologia greca, i Ciclopi scagliarono contro la nave di Ulisse. Questi luoghi sono meta, non solo in estate, di molti ragazzi che amano trascorrere le serate nei piccoli locali che si affacciamo sul mare.