Anche per il 2010 la Scuola Ulisse mette a disposizione di tutti gli studenti degli Istituti di Cultura Italiani, delle Università in cui si insegna la lingua italiana e dei centri ufficialmente riconosciuti che si occupano di promuovere la diffusione della lingua e cultura italiana 60 borse di studio che copriranno parzialmente (50 % dell importo complessivo) il costo del corso standard (45 ore).
Le date d’inizio dei corsi estivi saranno:
28 GIUGNO
26 LUGLIO
23 AGOSTO
Per ulteriori informazioni rimandiamo ai nostri contatti!
Il
liuto, un suono d’altri tempi
Si sa, la musica è l’arte
dei suoni.
Quando uno strumento musicale, come una chitarra, un violino o un mandolino
è fatto a mano esso racchiude in se il frutto di un lavoro amorevole
e paziente e testimonia la maestria delle mani che l’hanno costruito.
Questo è il lavoro del liutaio, un mestiere destinato oggi ad estinguersi
soppiantato dalla moderna tecnologia delle fabbriche a produzione in serie,
ma insostituibile nella sua verace forma di arte che dona ad ogni strumento
esistenza unica ed importanza indelebile.
La Scuola Ulisse, Centro di Lingua e Cultura Italiana,
in collaborazione con l’Associazione Liberarte intende
promuovere un evento che sia occasione per conoscere ed ammirare, riscoprendoli,
gli aspetti più affascinanti di un antico mestiere.
A settembre, in due serate, nella suggestiva atmosfera dell’antica
villa Zappalà-Scammacca , sede dell’Accademia d’Arte
e Restauro “Abadir”, sarà possibile
visitare l’esposizione di fotografie, attrezzi, strumenti, che racconteranno
l’accurato lavoro della liuteria del mastro Nino Napoli,
artigiano catanese che ha operato negli anni 1945-1985.
Si potranno conoscere le diverse fasi della costruzione di uno strumento
a corda, dalla ricerca alla lavorazione del legno che porta alla nascita
dello strumento finito, realizzate in un video grazie alla collaborazione
del maestro Giuseppe Severini, apprezzato liutaio contemporaneo.
Sarà inoltre possibile ascoltare, nell’arco delle due serate,
i suoni caratteristici di questi strumenti, da rivivere nelle melodie più
tipiche, eseguite, nelle due serate, da musicisti locali.
